30.06.2026
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Bonnyfarm: sempre avanti verso nuovi traguardi

Ci sono stalle in Italia, come la Bonnyfarm, che più di altre hanno contribuito al successo della Frisona. Numeri da record ottenuti anche grazie ai programmi nutrizionali Purina®

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Foto. Da sinistra: Filippo Negri (sales manager Purina®), Eleonora Finazzi (specialista della Concessione Platto), Marco Platto (concessionario Purina®), Alessandro Chiappini (Azienda Bonnyfarm), Giancarlo Milesi (tecnico alimentarista Purina®).

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Siamo a Ghedi (Bs), terra di grandi allevatori e di grandi performance zootecniche, ma all’azienda agricola Chiappini i traguardi sono fatti solo per essere superati, come ci raccontano i fratelli Alessandro e Marco. Lo sa bene Marco Platto, dell’omonima concessione Purina®, presenza costante nell’azienda lombarda da più di 15 anni con il proprio staff, partner che ha supportato l'azienda Bonnyfarm al raggiungimento dei propri obiettivi di stalla e alla crescita della mandria sotto il profilo alimentare, sostenendo in mangiatoia le selezionatissime Frisone dei Chiappini.

 

Alessandro racconta la storia del fondatore dell’azienda, il padre Giovanni, che ha iniziato con una quarantina di animali ma con una visione chiara e uno sguardo fortemente innovativo verso il futuro. Questa spinta lo ha portato a viaggiare spesso tra Stati Uniti e Canada, alla ricerca di nuove soluzioni e tecnologie da introdurre in Italia. Una visione che i figli, Alessandro e Marco, hanno pienamente condiviso e fatto propria, portandola avanti oggi con determinazione, ora che gestiscono in autonomia la stalla. Tra le innovazioni introdotte spiccano l’installazione di due robot di mungitura integrati alla sala tradizionale e la realizzazione di una vitellaia curata sia dal punto di vista estetico che funzionale. Oggi l’azienda rappresenta una realtà moderna e altamente competitiva.

 

 

Lavoro di squadra

La gestione della vitellaia, dell’aspetto riproduttivo e della mungitura in sala è affidata a Marco Chiappini sempre con focus particolare sulla genetica, seguendo lui la scelta dei tori e gli accoppiamenti: “Abbiamo due caratteri totalmente diversi – spiega Alessandro - ma ci compensiamo l’uno con l’altro. E questa è la nostra forza, perché ci fidiamo, facciamo squadra, ognuno con la propria visione, ma con un solo obiettivo. Un team che è completato da nostra sorella Stefania e da suo marito Stefano, che è diventato il nostro asso nella manica in campagna. L’automazione in stalla e l’installazione dei due robot di mungitura sono stati una scelta vincente, perché riusciamo a portare avanti una stalla da 180 vacche in latte in sole 3 persone. Diamo grande spazio ai terzisti per le lavorazioni più impattanti, per le quali avremmo bisogno di un parco macchine che oggi, in una realtà come questa non avrebbe alcun senso. Noi siamo allevatori e dobbiamo concentrarci sulle vacche, ricordiamocelo sempre. E proprio per questo abbiamo lasciato anche la sala, perché non tutte le bovine sono adatte al robot e, tutto sommato, la mungitura ci porta via poco tempo, ma si ripaga assolutamente”. Lo testimoniano gli oltre 26mila quintali prodotti all’anno, con medie per capo che oscillano attorno ai 43 litri, destinati alla Latteria Soresina, che per i Chiappini rappresenta un partner fondamentale su cui continuare a fare affidamento.

 

 

Marco è l’appassionato di genetica della famiglia Chiappini

Liberi di scegliere

"I fratelli Chiappini - ricorda il tecnico alimentarista Purina®, Giancarlo Milesi – hanno le idee chiarissime in merito agli obiettivi da raggiungere e di conseguenza sono un cliente molto esigente, quanto aperto alle novità, a fronte di risultati concreti. L’anno scorso sono cambiati radicalmente i piani colturali aziendali e si è abbandonato il sorgo a doppio sfalcio, perché troppo soggetto a condizioni climatiche sempre meno favorevoli, sostituendolo con un mais precoce. L’idea è quella di avere una razione semplice, ma efficace, utilizzando la tecnologia che la ricerca Cargill® mette a disposizione e ottimizzando tutta la base foraggera autoprodotta disponibile. Qui si munge tanto latte, ma non si resta mai legati ai soliti protocolli alimentari, perché ho la fortuna di potermi interfacciare con persone che sono disposte ad uscire dagli schemi. Sui vitelli - ad esempio - cinque anni fa i fratelli Chiappini hanno inserito una miscelata a secco senza fieno con paglia (70% Purina® TOP STARTER HI GRO_1A e 30% paglia), primi in zona a farlo, e la risposta degli animali è stata eccezionale. Ma soprattutto siamo in una azienda dove le trincee del pastone sono fatte con estrema cura e si possono aprire in sicurezza già dopo 30 giorni, offrendo un’importante componente della razione, ma è vincente tutta la gestione degli insilati. Tutto questo insieme di fattori, per noi che seguiamo la nutrizione della mandria, diventa la chiave per formulazioni di successo, utilizzando le proposte nutrizionali hi-tech firmate Purina®."

Gli investimenti per il benessere animale hanno dato il loro frutto in termini di produzioni e salute della mandria.

Confronto continuo

“Con Eleonora Finazzi della Platto e i tecnici Purina®, – ricorda Alessandro – è un confronto quotidiano, costante, senza mai dare nulla per scontato. Perché arrivati a certi risultati devi pensare in maniera diversa per crescere ancora, spingere la mandria verso l’alto, rispettandone le esigenze attuali e anticipando quelle future. Il successo di una stalla come la nostra è fatto di dettagli: dall’acqua di bevanda riscaldata, al perfetto funzionamento delle ruspette, al calcolo della ventilazione, all’aver scelto 20 anni fa di usare la sabbia nelle cuccette, alla scelta della genetica più giusta e a piani nutrizionali che ottimizzino le risorse foraggere e siano in grado di sostenere sino all’ultimo litro di latte le nostre bovine. Il benessere animale è il primo ingrediente di questo mix e non c’è investimento che renda meglio di questo, ma di certo solo un’alimentazione di precisione può sostenerti nella crescita”. Purina® lo sa bene.